Corsi estivi di pratiche artistiche a Pieve di Cadore, Belluno - dal 15 luglio 2019

La Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, partner del Progetto S.T.RE.A.M., propone, per l’estate 2019, dei workshop artistici destinati ad artisti e persone provenienti da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia, che amino il paesaggio alpino. Si tratta di appuntamenti a cadenza settimanale, che offrono agli iscritti l’opportunità d’immergersi nella natura dolomitica, nella storia di Pieve di Cadore, terra natale di Tiziano.

I corsisti potranno scegliere tra le diverse tecniche del disegno e della pittura e alloggiare nella struttura residenziale d’artista. I corsi sono destinati a un minimo di dieci iscritti fino a un massimo di quindici. Ogni settimana prevede cinque giorni di lezione (dal lunedì al venerdì compreso), con arrivo la domenica e partenza il sabato successivo.

Si inizierà con un corso di acquarello dal 15 al 20 luglio, per poi concludere con un corso di disegno e colore dal 22 al 27 luglio.

I corsi nascono in collaborazione con i professori Riccardo Caldura e Carlo Di Raco dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, che hanno selezionato come docenti Cristiano Focacci Menchini, Marta Naturale: allievi fra i migliori, diplomatisi in Pittura negli ultimi anni, tutti già con significative esperienze espositive. 

Il progetto S.T.RE.A.M., partner dei corsi, prevede la realizzazione di specifiche azioni di “Rigenerazione culturale e rilancio dei piccoli centri storici in area transfrontaliera”, mettendo in rete risorse culturali italiane e austriache. 

L’obiettivo è la valorizzazione e la preservazione del patrimonio e allo stesso tempo il suo inserimento in una rinnovata offerta turistica transfrontaliera. Tramite la creazione di modelli di sviluppo sostenibile per spazi pubblici e privati si vogliono rilanciare piccoli centri storici, attraverso l’arte, la cultura e la promozione integrata e sostenibile.



Workshop STREAM a Tramonti di Sotto: sabato 13 luglio il primo incontro

Il Comune di Tramonti di Sotto, partner del progetto Interreg Italia–Austria STREAM, organizza una serie di incontri aperti alla comunità e a tutti i possibili portatori di interesse privati e pubblici, che avranno come tema la rigenerazione urbana, testimoniata da buone pratiche realizzate in contesti urbani e rurali.

Il primo incontro, organizzato in collaborazione con Montagna Leader e l'Associazione culturale Ubik Art di Pordenone, si terrà sabato 13 luglio alla Casa della Conoscenza, Tramonti di Sotto (PN).

PROGRAMMA:

ore 10.30—13.00
FRANCESCO GABBI: “Metodologie e strumenti per la rigenerazione sociale e urbana nei territori pedemontani”.
Presentazione del progetto “Accoglienza diffusa” in corso nella provincia di Trento.
(Francesco Gabbi — Laureato in Sociologia all’Università di Trento e in Politiche del Territorio (PhD) allo IUAV di Venezia, ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Berlino dove ha studiato i processi di riqualificazione territoriale dei quartieri socialmente degradati. Ha avuto numerose esperienze come consulente nell’ambito dello sviluppo territoriale ed è stato titolare del corso “Sociologia Generale e del Territorio” al corso di Laurea triennale “Progettazione e pianificazione in ambienti complessi” allo IUAV di Venezia.)
ore 14.30—17.00
GIULIA CERRATO: “Strategie per la progettazione e la rigenerazione urbana partecipata”. Esposizione dell’esperienza della “Rete delle Case del Quartiere APS” di Torino.
(Giulia Cerrato — si forma in Scienze dell’Architettura all’Università IUAV (Venezia) e si specializza in paesaggio alla Scuola Politecnica (Genova) e al Politecnico (Torino). Dal 2010 la sua ricerca si orienta verso i processi di autodeterminazione dello spazio pubblico, sperimentando tecniche di co-progettazione (do-it-together). Tra i progetti di allestimento e laboratori di rigenerazione urbana “de:forma” e “Artieri”. Fa parte di “CivicWise”, rete europea legata ai dispositivi civici e l’urbanistica partecipativa.)


Foto di: Rete delle Case del Quartiere (Torino)

Masterplan culturale e rigenerazione territoriale per Pieve di Cadore ed il Forte di Monte Ricco


30 giugno, Brain-Tooling al forte di Monte Ricco

brain-tooling è il titolo della mostra collettiva con cui dolomiti contemporanee attrezza il forte di monte ricco  -snudandone le crepe, son(d)andone anfratti e nicchie-  per l’estate 2018.
dando così seguito a fuocoapaesaggio, primo moto propagatorio, che nell’estate del 2017 ha mutato il verso (cangiare) a questa pietra della storia (rimuovere la patina della storia dalla pietra, tenderne il moto), che da cent’anni stava, immota e aperta ai venti, alta su pieve di cadore, che è il paese natale di tiziano vecellio, che è uno dei pezzi imprescindibili di questo paesaggio cadorino, che da sempre si epande ovunque, come qui s’allunga l’ombra delle montagne alte a sera, spingendosi lontano, lontano, lontano.
e infatti vedremo poi come, in questa costruzione di un piano mobile delle prese entrencefaliche, trovi il proprio autonomo spazio tiziano contemporaneo, altro programma vasto, che ora si profila, aperto sulla linea lunga dell’orizzonte: ma di questo diremo dopo, che brain-tooling e tiziano contemporaneo sono due cratoni, coesistenti e bene autonomi, seminati negli spazi del paesaggio.


Avviato il progetto STREAM per rivitalizzare piccoli borghi attraverso l’arte

Il giorno 11 Aprile 2018 si è svolto a Sarmede il meeting di lancio del progetto STREAM, un’iniziativa transfrontaliera finanziata dal programma INTERREG Italia – Austria che vede arte e cultura come strumenti per contrastare declino e spopolamento nei piccoli centri montani e collinari.

Decidere di pianificazione urbana e culturale assieme ai cittadini. Questo il messaggio più importante emerso dal primo incontro internazionale del progetto STREAM, finanziato dal programma INTERREG VA Italia-Österreich 2014-2020, tenutosi a Sarmede l’11 Aprile 2018 alla presenza, tra gli altri, dei partner carinziani della Regional Management Karnten-Mitte. Saranno i tavoli di co-progettazione tra amministrazioni pubbliche, esperti del settore e cittadini ad aprire ufficialmente le attività del progetto nei territori coinvolti: Sarmede, Pieve di Cadore, Tramonti di Sotto e St. Veit. Durante la prima fase di mappatura infatti, i partner di progetto avvieranno degli incontri con la cittadinanza nei luoghi prescelti per la valorizzazione, con lo scopo di coinvolgere direttamente e fin da subito gli abitanti e tutti coloro i quali vivono attualmente quelle zone nei progetti di rilancio. “E’ fondamentale – afferma Larry Pizzol, sindaco di Sarmede – trovare un modo efficace per pianificare potenziali interventi di rilancio dei piccoli borghi assieme ai cittadini, poichè spesso abbiamo assistito al fallimento di progetti calati dall’alto”. Questa linea è totalmente abbracciata anche dagli altri partner del progetto STREAM, ed in particolare dal Comune di Tramonti di Sotto, coordinatore della fase di mappatura: “Qualsiasi azione di contrasto allo spopolamento – sostiene Patrizia Bertoncello, Assessore alla Cultura del Comune friulano – per essere efficace deve essere condotta di concerto con i residenti, soprattutto se questa comporta l’utilizzo di spazi e di luoghi pubblici e privati”. Gli interventi del Prof. Moreno Baccichet dello IUAV e del Prof. Antonio De Rossi del Politecnico di Torino hanno contribuito in maniera cruciale alla buona riuscita dell’incontro, fornendo interessanti buone pratiche e rassicurando le amministrazioni sulla bontà del team di lavoro che si sta creando. I risultati della mappatura, integrati da un’azione di censimento degli eventi artistici e culturali esistenti in area transfrontaliera coordinata da UNPLI Treviso, andranno ad alimentare un sistema di scambio di spazi, modelli, format, artisti ed opere tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia, mentre la responsabilità della promozione e della disseminazione dell’intero progetto è in carico alla Fondazione Tiziano Cadore.