Il giorno 11 Aprile 2018 si è svolto a Sarmede il meeting di lancio del progetto STREAM, un’iniziativa transfrontaliera finanziata dal programma INTERREG Italia – Austria che vede arte e cultura come strumenti per contrastare declino e spopolamento nei piccoli centri montani e collinari.

Decidere di pianificazione urbana e culturale assieme ai cittadini. Questo il messaggio più importante emerso dal primo incontro internazionale del progetto STREAM, finanziato dal programma INTERREG VA Italia-Österreich 2014-2020, tenutosi a Sarmede l’11 Aprile 2018 alla presenza, tra gli altri, dei partner carinziani della Regional Management Karnten-Mitte. Saranno i tavoli di co-progettazione tra amministrazioni pubbliche, esperti del settore e cittadini ad aprire ufficialmente le attività del progetto nei territori coinvolti: Sarmede, Pieve di Cadore, Tramonti di Sotto e St. Veit. Durante la prima fase di mappatura infatti, i partner di progetto avvieranno degli incontri con la cittadinanza nei luoghi prescelti per la valorizzazione, con lo scopo di coinvolgere direttamente e fin da subito gli abitanti e tutti coloro i quali vivono attualmente quelle zone nei progetti di rilancio. “E’ fondamentale – afferma Larry Pizzol, sindaco di Sarmede – trovare un modo efficace per pianificare potenziali interventi di rilancio dei piccoli borghi assieme ai cittadini, poichè spesso abbiamo assistito al fallimento di progetti calati dall’alto”. Questa linea è totalmente abbracciata anche dagli altri partner del progetto STREAM, ed in particolare dal Comune di Tramonti di Sotto, coordinatore della fase di mappatura: “Qualsiasi azione di contrasto allo spopolamento – sostiene Patrizia Bertoncello, Assessore alla Cultura del Comune friulano – per essere efficace deve essere condotta di concerto con i residenti, soprattutto se questa comporta l’utilizzo di spazi e di luoghi pubblici e privati”. Gli interventi del Prof. Moreno Baccichet dello IUAV e del Prof. Antonio De Rossi del Politecnico di Torino hanno contribuito in maniera cruciale alla buona riuscita dell’incontro, fornendo interessanti buone pratiche e rassicurando le amministrazioni sulla bontà del team di lavoro che si sta creando. I risultati della mappatura, integrati da un’azione di censimento degli eventi artistici e culturali esistenti in area transfrontaliera coordinata da UNPLI Treviso, andranno ad alimentare un sistema di scambio di spazi, modelli, format, artisti ed opere tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia, mentre la responsabilità della promozione e della disseminazione dell’intero progetto è in carico alla Fondazione Tiziano Cadore.