Sabato 28 settembre artisti, amministrazione e cittadinanza hanno festeggiato la conclusione del secondo laboratorio transfrontaliero, che ha lasciato in eredità a Montaner più di 30 nuove opere da collocare lungo le strade del paese.

“Sono stati tre giorni intensi – ci racconta Michela Minen, di Udine, una delle illustratrici che hanno partecipato al laboratorio – giorni in cui abbiamo avuto l’opportunità e il piacere di condividere idee, tecniche ed esperienze con i nostri colleghi austriaci ma, soprattutto, di contribuire a dare valore a questo splendido luogo con la nostra creatività”. Saranno infatti 33 i nuovi “murales mobili” che andranno a decorare le strade e i vicoli dei tre borghi storici di Val, Martin e Ranè a Montaner di Sarmede. “Dovevamo inventarci qualcosa che si legasse bene al precedente laboratorio realizzato a Febbraio di quest’anno e che aveva prodotto 28 murales sul tema “le farfalle di Zavrel” – osserva Linda Wolfsgruber, coordinatrice e direttrice artistica del laboratorio – e per questo abbiamo pensato alle piante e ai fiori, soprattutto locali. Così sono nate queste splendide opere, frutto dell’impegno e della collaborazione di 14 illustratori provenienti da Italia e Austria: l’obiettivo che vorremmo perseguire è quello di fare di tutti questi murales collocati nei borghi del paese un percorso di visita, quasi una caccia al tesoro, magari illustrata anch’essa, dedicata soprattutto ai più piccoli”. Sì, perché il progetto STREAM ha tra gli obiettivi proprio quello aumentare il valore dei territori e per creare occasioni di scambio di artisti e opere da una parte all’altra del confine. E anche quello dare nuova vita a spazi esistenti: “Durante la mappatura condotta nell’ambito del WP3 di progetto – conferma Flavio Camatta, urbanista e coordinatore della mappatura a Sarmede – è stato individuato un solo edificio pubblico disponibile nell’area, la Scuola Elementare di Montaner: dato che, per carenza di studenti, nel 2019 non si è avviato l’anno scolastico, abbiamo pensato di “rigenerarla” facendola diventare un contenitore d’arte, ambientando all’interno il secondo laboratorio Stream”.  “Rispetto al primo laboratorio – dichiara soddisfatto Larry Pizzol, Sindaco di Sarmede – abbiamo aumentato numero di artisti partecipanti, numero di opere realizzate e persino la dimensione delle opere; per questo voglio ringraziare, oltre agli artisti stessi, Dino De Luca, che ha realizzato le tavelle in cemento su cui gli artisti hanno lavorato e la Fondazione Zavrel, che ha coordinato l’intera operazione, identificando la direttrice artistica del laboratorio e i partecipanti da entrambi i paesi. Ora sta a noi dare il giusto valore a queste opere e, se possibile, dare anche continuità a questo tipo di iniziativa negli anni a venire”.