brain-tooling è il titolo della mostra collettiva con cui dolomiti contemporanee attrezza il forte di monte ricco  -snudandone le crepe, son(d)andone anfratti e nicchie-  per l’estate 2018.
dando così seguito a fuocoapaesaggio, primo moto propagatorio, che nell’estate del 2017 ha mutato il verso (cangiare) a questa pietra della storia (rimuovere la patina della storia dalla pietra, tenderne il moto), che da cent’anni stava, immota e aperta ai venti, alta su pieve di cadore, che è il paese natale di tiziano vecellio, che è uno dei pezzi imprescindibili di questo paesaggio cadorino, che da sempre si epande ovunque, come qui s’allunga l’ombra delle montagne alte a sera, spingendosi lontano, lontano, lontano.
e infatti vedremo poi come, in questa costruzione di un piano mobile delle prese entrencefaliche, trovi il proprio autonomo spazio tiziano contemporaneo, altro programma vasto, che ora si profila, aperto sulla linea lunga dell’orizzonte: ma di questo diremo dopo, che brain-tooling e tiziano contemporaneo sono due cratoni, coesistenti e bene autonomi, seminati negli spazi del paesaggio.